J.Pallotta a Roma Radio: “Siamo chiamati a risultati importanti. Non mi permetterei mai di criticare Spalletti”

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Il dirigente sportivo dell’ AS Roma James Pallotta è intervenuto su Roma Radio, la radio ufficiale del club giallorosso, per commentare il momento delicato che sta vivendo la sua squadra e per chiarire la sua posizione dopo le critiche che aveva mosso nel corso dell’intervista rilasciata alla radio statunitense Sirius XM FC sia alla dirigenza per il calciomercato che al tecnico Spalletti per le scelte di formazione contro il Napoli e per la gestione dei cambi di Lione.

Pallotta chiarisce innanzitutto il motivo per cui ha rilasciato un’intervista a Sirius XM FC:

“In realtà ho fatto una cortesia a Charlie Stilltano che conduce questo importante programma radiofonico, per annunciare il tour estivo negli Stati Uniti con tante altre squadre importanti che vi parteciperanno. Interessante vedere come le parole vengano estrapolate completamente dal contesto, ma ci sono abituato a Roma. Credo che Donald Trump se la prenderebbe non poco con qualche giornalista e radio romana. A volte ho la sensazione che è qui dove le Fake News sono state inventate

A chi critica la presunta stanchezza della squadra e sostiene che ci siano dissapori tra lui e Spalletti il dirigente statunitense ha risposto con queste parole:

Cerchiamo di essere chiari, atteniamoci ai fatti: analizziamo le ultime partite, in particolare nelle battute finali, negli ultimi 5-10 minuti, diversi giocatori erano stanchi ma questo non vuol dire fosse un problema di condiziona atletica. In primo luogo non mi permetterei mai di criticare Spalletti, in caso glielo direi di persona. E’ sciocco pensare volessi muovere delle critiche al mister. Un altro dato di fatto è aver giocato tante partite importanti con un dispendio di energie mentali e nervose, abbiamo giocato una serie molto impegnativa in un arco di tempo molto limitato. Alcuni giocatori erano in difficoltà ma i giocatori sono in forma, queste cose succedono, non è una critica, accade in tutti gli sport, è fisiologico. Penso che la squadra reagirà? Certo, ho fiducia nei miei giocatori. In più abbiamo avuto alcune assenze e infortuni, come quella di Rudiger a Lione. Francamente sono stanco di tutte queste cose che vengono inventate. Se dovessimo dare credito a tutto quello che viene detto dovrei fare uno show televisivo ogni settimana”

Pallotta ritiene inoltre che la rimonta contro il Lione nella partita che verrà disputata all’Olimpico giovedì 16 marzo, valida per la qualificazione ai quarti di finale di Europa League, non sia assolutamente impossibile:

“Siamo chiamati a rimontare risultati importanti ma l’esempio del Barcellona è fresco: Nessuno pensava prima della partita che il Barcellona potesse rimontare quel passivo ma tutto può succedere. Soprattutto noi che abbiamo una difesa e un attacco molto forte”

 Nel corso della precedente intervista radiofonica aveva velatamente accusato, senza nominarlo, l’ex direttore sportivo Walter Sabatini per le scelte di mercato compiute la scorsa estate, sostenendo che nella partita contro il Lione nel finale fosse finita completamente la benzina  sia a causa degli infortuni ma anche per scelte poco oculate su chi tenere o cedere in occasione di mercato. Chiarisce così le sue affermazioni:

“Il mercato non è sicuramente facile, non basta sollevare la cornetta e chiamare il calciatore. In questo senso Walter Sabatini ha svolto un lavoro straordinario per quattro anni, non c’era nessuna critica sul lavoro di Walter Sabatini, tra l’altro lavorando con un gruppo di persone, se ci sono state degli errori sono stati fatti dal gruppo di lavoro e non solo da Walter. I meriti siano di gran lunga superiori, soprattutto per la persona che era a capo di questo gruppo. Quello che vogliamo fare è quello di dotarci di un grande settore giovanile, abbiamo molti talenti a nostra disposizione. Non volevo criticare Walter che ha svolto un lavoro assolutamente encomiabile. E’ vero, abbiamo dei grandi talenti, sinceramente a me non piace darli via in prestito in altre squadre a meno che non si tratti d fargli fare le ossa. E’ frustrante invece quando diamo qualcuno in prestito e non gioca, oppure si rivela straordinari per altre squadre. Esprimevo semplicemente questa mia frustrazione. C’è un confine sottile tra l’esperienza e la gioventù: abbiamo giocatori di valore esperti, che hanno giocato tantissime partite importanti, ma anche ragazzi giovani immaturi che non hanno avuto il tempo di giocare abbastanza. Più si va avanti e più il recupero si allunga; anche qui, non volevo criticare nessuno ma si tratta sempre di ricercare un buon equilibrio. Per esempio Florenzi, pochi si rendono conto cosa significa fare a meno di un ragazzo come Florenzi che è un giocatore instancabile e ricopre più posizioni sul campo. La sua assenza ha comportato diversi problemi e in questo senso Luciano ha svolto un lavoro tattico straordinario sul campo.”

 

 

 

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