Matera – La città dei Sassi patrimonio mondiale dell’umanità

E’ tra le candidate per diventare nel 2019 Capitale Europea della Cultura. Matera racchiude nel suo territorio unico storia e tradizioni e tanto folkore. E’ nota per essere la città dei Sassi, proprio per la peculiarità e l’unicità del suo centro storico. Scavata e costruita a ridosso della Gravina di Matera, vi è una profonda gola che divide il territorio in due. Questa posizione invidiabile, ha reso di fatto la città invisibile agli occhi dei suoi nemici per millenni, permettendole di passare pressoché indenne attraverso secoli di storia.

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Il Sasso Barisano, girato a nord-ovest sull’orlo della rupe, se si prende come riferimento la Civita, fulcro della città vecchia, è il più ricco di portali scolpiti e fregi che ne nascondono il cuore sotterraneo. Il Sasso Caveoso, che guarda invece a sud, è disposto come un anfiteatro romano, con le case-grotte che scendono a gradoni, e prende forse il nome dalle cave e dai teatri classici.

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I Sassi di Matera sono un insediamento urbano derivante dalle varie forme di civilizzazione ed antropizzazione succedutesi nel tempo. Da quelle preistoriche dei villaggi trincerati del periodo neolitico, all’habitat della civiltà rupestre di matrice orientale (IX-XI secolo), che costituisce il sostrato urbanistico dei Sassi, con i suoi camminamenti, canalizzazioni, cisterne; dalla civitas di matrice occidentale normanno-sveva (XI-XIII secolo), con le sue fortificazioni, alle successive espansioni rinascimentali (XV-XVI secolo) e sistemazioni urbane barocche (XVII-XVIII secolo); ed infine dal degrado igienico-sociale del XIX e della prima metà del XX secolo allo sfollamento disposto con legge.

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Matera è una città ricchissima di chiese e monumenti: la Cattedrale in stile romanico; la Chiesa di San Giovanni Battista, costruita nel 1233, anch’essa in stile romanico; la Chiesa di San Pietro Caveoso; la chiesa di San Francesco d’Assisi, ricostruita quasi completamente nel 1670 in stile barocco; il convento di Sant’Agostino; e ancora il Palazzo Tramontano, Palazzo Lanfranchi, e Palazzo dell’Annunziata che domina la piazza centrale di Matera sede della Mediateca e della Biblioteca Provinciale oltre a ospitare il Cinema Comunale, sono esempi di architettura civile.

Matera è anche natura: a 15 km dalla città, il colle di Timmari è l’ideale per una gita fuori porta; il Parco della Murgia Materana, è stato istituito nel 1990, comprende il territorio della Gravina di Matera, con le chiese rupestri disseminate lungo i pendii delle gravine e l’altopiano della Murgia materana; la Riserva regionale San Giuliano ingloba il lago di San Giuliano, invaso artificiale creato dallo sbarramento del fiume Bradano, ed i tratti fluviali a monte ed a valle del fiume.

Tipica delizia gastronomica della città è il pane, oggi prodotto IGP tutelato da un consorzio, che si distingue per la particolare forma a cornetto, bitorzoluta e più croccante, o alto, a “montagna”, con un cocuzzolo sulla sommità e con meno crosta. Il colore è marrone caldo che a seconda del gradi di cottura può essere più chiaro o più bruno. La mollica interna è di colore giallino più o meno carico e presenta una alveolatura molto irregolare, da pochi millimetri fino anche a sei centimetri.

Nel 2019 Matera potrebbe essere capitale europea della cultura. La Capitale europea della cultura è una città designata dall’Unione europea, che per il periodo di un anno ha la possibilità di mettere in mostra la sua vita e il suo sviluppo culturale.

A Matera, pertanto, fervono i preparativi per questo importante evento che le potrebbe dare ulteriore fama e visibilità.

Autore: Leonardo Pietro Moliterni

Presidente dell'Associaizone L'Ancora Redattore Responsabile di Cronaca e Attualità

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