Luca Moretto all’AAF di Milano dal 7 al 10 Marzo 2013

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L’Affordable Art Fair è divenuta negli anni un vero evento globale di arte contemporanea, una fiera itinerante che è ormai presente su quasi tutti i continenti, da Londra a Hong Kong, da Amsterdam a New York, da Singapore a Stoccolma e da Bruxelles a Milano. Questo palcoscenico internazionale vede, per l’edizione 2013, la partecipazione dell’artista veneto con un alto progetto di design: SINTESI. 

Per la terza volta presente nel fashion district di Milano, nella location dei Superstudio Più in via Tortona, Moretto presenta un’opera di puro ingegno artistico, raffinata nei contenuti e limpida nelle linee che la disegnano. La poliedricità dell’artista, che ci ha abituato all’utilizzo del silicone in modo così unico, stavolta viene fuori in maniera più nitida attraverso un’istallazione artistica che ha come scopo quello di regalare ancora una volta inarrestabile curiosità e stupore al pubblico. La sinossi materica di questo progetto milanese è la scultura SINTESI, il filo conduttore è la “sintetizzazione” appunto di quelle © presentate già nel 2011 al Fuorisalone di Milano. Qui l’artista mostra tutto il suo vigore interiore, i colori sembrano note musicali che danno l’idea di un gioco armonico perfetto.

La scultura in acciaio ha una linea limpida, peculiare, l’occhio corre velocemente a carpirne la forma ma subito veniamo attratti dai fili rossi del silicone che stavolta sfida le leggi di gravità. Qui la materia verticale e orizzontale si fonde perfettamente sulla struttura, ci rimanda alle linee primitive su cui gira l’intero universo. Il colore è vivo, pieno, lucido, è il linguaggio dell’artista che con i colori stabilisce il rapporto tra la sua idea immaginifica del mondo e la realtà, tutto però ha lo scopo di spostare la normalità della visione umana, di rendere vivido ogni attimo di vita, ogni pensiero. Provare, insomma, a vedere il mondo da un altro punto di vista. Il progetto SINTESI, è un’installazione creata per l’occasione milanese, formata da 15 opere a parete e dalla scultura finale, è una perfetta unione tra le radici siliconiche del passato e l’idea che l’artista ha del futuro, il silicone cambia forma, colore e aspetto, così come mutevoli e veloci sono i pensieri dell’artista. La bellezza delle opere di Moretto sta nell’espressività e nella vitalità che esse esprimono, lo spettatore viene catapultato nell’armonioso gioco di tinte e materiali che inevitabilmente ci fanno avvicinare e ci risvegliano la fantasia. La capacità di Moretto è, dunque, quella di esaltare l’aspetto degli oggetti su cui lavora attraverso la giusta scelta dei materiali, sostenuta da una sensibilità intuitiva e fortemente espressiva che situa le sue opere di design nell’ambito della soggettività.
Un preciso progetto di design quello di Milano, basato sulla continua ricerca dell’artista che vuole ancora una volta comunicare la sua infinita energia. 

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