14 novembre: Giornata Mondiale del Diabete

Ricorre il 14 novembre la Giornata Mondiale del Diabete: iniziative in Italia

Il 14 novembre del 1891 nacque Frederick Banting, lo stesso giorno è oggi dedicato alla sensibilizzazione verso il diabete. L’endocrinologo Banting scoprì, assieme a Charles Best e James Macleod, nel 1922, l’insulina.
In suo onore, nel 1991, l‘International Diabetes Federation e l’Organizzazione Mondiale della Sanità, hanno istituito la Giornata del Diabete. Nel 2007 l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha riconosciuto il 14 novembre come Giornata Mondiale del Diabete.

Quest’ultima, organizzata dal 2002 in Italia, è coordinata ata in tutti i territori da “Diabete Italia”, i quali agiscono attraverso migliaia di Volontari, tra medici, infermieri, dietisti, associazioni, operatori sanitarti ed anche malati, in oltre 500 città italiane. Per il loro impegno e la loro tenacia, Diabete Italia ha ricevuto una medaglia d’oro dal Presidente della Repubblica Italiana, nel 2017.

Il tema di quest’anno: la famiglia

L’obiettivo primario della Giornata è l’essere veicolo d’informazione: come il classico e celebre detto, prevenire è meglio che curare. Difatti la sensibilizzazione di una patologia grave e diffusa è indispensabile per frenare in tempo un diabete di tipo 2, attraverso un corretto stile di vita e/o l’uso di farmaci. Conoscere la malattia può inoltre aiutare ad affrontarla ed ad analizzarne ogni caratteristica.
Tema dell’anno è la famiglia: organo presente nella cura del malato e spesso covo d’origine del diabete.

“I messaggi chiave che guidano la campagna sono:

  • aumentare la consapevolezza dell’impatto che il diabete ha sulla famiglia e sostenere la rete delle persone colpite
     
  • promuovere il ruolo della famiglia nella gestione, cura, prevenzione delle complicanze acute e croniche ed educazione del diabete
    L’
    auspicio è che i diabetologi e i loro team (infermieri, dietisti, ecc.) collaborino in piena armonia con le Associazioni delle persone con diabete per garantire il massimo successo delle varie iniziative. Non possiamo sottrarci a questo impegno.”Enzo Bonora, a nome del Consiglio Direttivo SID, la società italiana di Diabetologia.

Gli eventi sono sorti in tutta Italia ed attraverso questo sito sarà possibile trovare il luogo più vicino che offre iniziative: http://www.diabeteitalia.it/eventi-gmd/list.events/-?year=2018&month=11&day=04


Le giornate coinvolte vanno dal 5 al 18 novembre 2018, numerosi gazebi accoglieranno medici ed infermieri che forniranno visite e controlli gratuti, per individui già affetti dal diabete e per tutti coloro che, contribuendo al significato intimo della Giornata, vorranno verificare il loro stato di salute in relazione a questa malattia.

 Cos’è il diabete?

Dal greco διαβήτης, diabètes, derivato di διαβαίνω, diabàino, «passare attraverso», il parola idenitifica patologia caratterizzate da abbondante produzione di urina, igestione di acqua o fame eccessiva. Il termine tecnico in medicina indica una malattia cronica caratterizzata da un’alta concentrazione di glucosio nel sangue, causata da canto suo, da una carenza, o mancanza, di insulina nell’organismo, senza la quale, il glucosio non ha barriere che ne regolino la concentrazione.

DATI E NUMERI

Il diabete di tipo 2 è prevenibile attraverso una attività fisica regolare, una dieta  equilibrata e la promozione di stili di vita sani: nonostante ciò oltre 425 milioni di persone al mondo ne soffrono.

Il diabete di tipo 1 dipende da fattori ancora in fase di ricerca; gli ultimi risultati sono giunti alla conclusione e che questo è originato,in soggetti già geneticamente predisposti, da proteine del latte ed infezioni virali. Oltre un milione di bambine ed adolescenti al mondo sono vittime del diabete autoimmune

Il diabete gestazionale, spesso insorge per scorretta alimentazione durante la gravidanza, età della madre e i neonati che superano i 4 kg. di peso sono maggiormente a rischio.

Nel 2030 si prevedono 522 miloni di persone affette da diabete. Nel 2017 sono stati contati quattro milioni di morti. In Italia, tutt’oggi, convivono 3.7 milioni di persone con questa malattia. L’Organizzazione Mondiale della Sanità afferma che l’incidenza, in Italia, è maggiore sugli uomini che sulle donne. In totale l’8,5% della popolazione presenta questo disturbo.

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